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mercoledì 8 giugno 2022

FARLA CRESCERE LIBERA

 


Fra le prime cose che abbiamo scelto di fare dopo essere diventati associazione, c'è stata l'iscrizione della nostra APS a LIBERA la rete di associazioni contro le mafie e la corruzione nata dopo le stragi di mafia dei primi anni '90 e a cui largamente si deve l'esistenza di una legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
 

Pensiamo che oggi, per la nostra generazione, la Resistenza, la lotta per i diritti di tutti e contro le diseguaglianze, passi necessariamente dalla sconfitta delle mafie, della corruzione, degli scambi di favori, delle pratiche al limite della legalità ma disgustose e inaccettabili, dal sottobosco dei favori scambiati nei concorsi e negli appaliti, Nella sconfitta delle pessime pratiche che ci tengono lontani dal futuro che meritiamo,
 
Per questo siamo orgogliosi di mostrare il nostro "attestato" di iscrizione. Noi sappiamo da che parte stare. 
 
 
 
 

lunedì 25 aprile 2022

MOVIMENTO DEI CERINI APS SI PRESENTA GIOVEDÌ 28/4/2022

 

Giovedì 28 aprile, fra le ore 16 e le 19, in piazza Primo Maggio, pressapoco davanti al Caffè della Piazzetta, il Movimento dei Cerini sarà presente con un gazebo per presentare alcune importanti novità e per raccogliere firme a sostegno della Proposta di Legge Regionale contro il gioco d’azzardo patologico avanzata da Libera Piemonte insieme ad alcune decine di importanti realtà piemontesi (per saperne di  più: https://liberapiemonte.it/giochiamo-la-nostra-partita/)
La prima novità è che abbiamo dato vita ad un’Associazione di Promozione Sociale, che si chiama Movimento dei Cerini APS ed è lo strumento che abbiamo scelto per lavorare sul nostro territorio, a favore della partecipazione democratica e dei valori in cui ci riconosciamo: Accoglienza, Antifascismo, Ambientalismo, Laicità, Legalità, Libertà e Solidarietà. Giovedì presenteremo l’associazione, i nostri obiettivi e chi lo desidera potrà fare domanda di iscrizione. Fra l’altro abbiamo in corso la procedura di affiliazione all’ARCI e, dato il periodo, per questo primo anno la quota associativa sarà di soli 5 €.

La seconda novità si chiama “
CITTÀ VISIBILI. Libera Scuola di Partecipazione” e prende le mosse dall’esperienza e dalla conoscenza diretta di questo territorio che abbiamo accumulato vivendoci, in molti casi fin dalla nascita.  Negli ultimi anni tutti noi abbiamo osservato e sperimentato un forte scollamento tra la popolazione e le istituzioni locali, misurato chiaramente con l’astensionismo oltre il 42% rilevato alle ultime elezioni amministrative. Quali che ne siano le cause, questa sfiducia è una minaccia per la salute delle istituzioni perché rende più deboli le amministrazioni  locali, le isola dai cittadini che amministrano, esponendole al consolidarsi di cattive pratiche e perfino, nei casi peggiori, ai rischi della corruzione e delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Per queste ragioni abbiamo deciso di iniziare un percorso pubblico di formazione con l’obiettivo di  far crescere la partecipazione nel nostro territorio in termini di competenze e con la speranza anche di aggregare un gruppo di giovani da accompagnare alla realizzazione di una loro autonoma realtà partecipativa.
Città Visibili” partirà con due serate il 3 ed il 9 di maggio, presso il Centro Marzanati, nelle quali  con l’aiuto di ospiti competenti si tratteranno i temi della perdita del lavoro e della crisi in Ucraina. Ma stiamo costruendo un percorso ricco, con l’aiuto di molte realtà importanti. Chi è curioso venga a trovarci giovedì pomeriggio, per saperne di più.

Infine, terza novità, ci siamo messi a disposizione per sostenere la proposta di legge contro il gioco d’azzardo patologico che è stata avanzata da Libera Piemonte e decine di realtà associative piemontesi, attraverso la campagna:
Giochiamo la Nostra Partita!. 
Dal 2016 il Piemonte era una delle poche regioni italiane che disponeva di un’ottima legge di contrasto al gioco d’azzardo patologico, che ha dato risultati importanti. Ma lo scorso autunno il Consiglio Regionale ha di fatto smantellato quella legge lasciando i cittadini più fragili privi di una adeguata protezione ed offrendo spazi ampi di manovra agli interessi non sempre limpidi che si nascondono dietro il gioco d’azzardo. 
Per rimettere le cose a posto è nato il nuovo Disegno di Legge Regionale di Contrasto al gioco d’azzardo patologico. Entro il 25 settembre bisogna raccogliere 8.000 firme a sostegno della presentazione di questo Disegno di Legge.  Chi lo desidera può venire giovedì nel nostro gazebo e firmare per questa legge. Vi aspettiamo!!

sabato 23 marzo 2019

Il diritto di Essere. Chiamati per nome.

Don Luigi Ciotti, Fondatore di Libera
«Dobbiamo sentire che il primo diritto di ogni persona sulla faccia di questa terra è essere chiamato per nome. Non sono numeri, non sono casi, non sono utenti, sono persone.»

Con queste parole, Don Luigi Ciotti nell’intervista alla trasmissione televisiva Che Tempo Che Fa in onda domenica 17 marzo sui Rai1, ha sottolineato l’importanza della parola come strumento in grado di ridare dignità.

Il riferimento è alle 15 vittime di caporalato, tutte di origine straniera, inserite da Libera nell’ahinoi già lungo elenco di vittime innocenti delle mafie.
È un abbraccio - così lo ha definito Don Ciotti- con dignità e forza a tutte le vittime dello sfruttamento e della schiavitù.
  L’associazione “Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie” da sempre si è schierata dalla parte del più debole, per difendere la dignità di ognuno, elemento necessario per la costruzione di giustizia e legalità oggi. E anche questa volta ha accolto e condiviso pienamente il messaggio preciso e concreto del suo fondatore, Luigi.
In un periodo storico in cui la paura del vicino ci ha reso sempre più sospettosi, più arrabbiati, e sempre alla ricerca di un capro espiatorio che viva una situazione di inferiorità sociale rispetto a noi, è indispensabile risvegliare le nostre coscienze, prendendo le distanze da chi fa dell’odio la base per la propria propaganda politica.

Non possiamo accettare di vivere in un clima di terrore e diffidenza. Non possiamo tollerare chi ci propone l’odio e la chiusura come unica soluzione. È necessario tornare a fare rete, a vivere in comunità e la comunità.
Libera, che fin dalla sua nascita abbraccia questi principi, non si è tirata indietro e ha deciso nuovamente di spendersi nella restituzione di dignità anche a coloro che hanno perso la vita a causa dello sfruttamento nelle nostre terre.
Contro tutti i razzismi, contro ogni classificazione, e ancora contro tutte le mafie che fanno della disgregazione sociale un punto di forza nel proprio agire, Libera prende posizione, spendendosi con forza e determinazione, anche se questo -ne siamo consapevoli- può disturbare.

Ed è per questa ragione che Sabato 23 marzo 2019, alle ore 19, durante la marcia che da Villastellone a Santena ricorderà e rinnoverà la memoria e l’impegno di tutte le vittime delle mafie, verranno letti anche i 15 nomi delle vittime del caporalato.
Perché, sempre citando le parole di Don Luigi in una sua celebre intervista, «bisogna parlare di resistenza. Perché la resistenza ha la stessa radice latina di esistere: vuol dire esserci, fare, mettersi in gioco.»

(di Paola Fazzolari, Referente del Presidio di Libera di Santena-Villastellone "Libero Grassi")