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| Gerusalemme, il muro. Foto di Fiorella Fausone |
Parto da qui per ritornare alla serata di venerdì scorso (5/10/2018) al Centro Marzanati a Trofarello: "Un Ponte per Gaza. Rassegna di cortometraggi di vita quotidiana in Palestina". La serata è stata indubbiamente interessante ma credo vada implementata da alcune precisazioni. Partendo dal presupposto che "gli stati devono essere due" (che quindi gli arabi abitanti la zona israeliana hanno DIRITTO ad avere uno Stato e non è scontato per tutti) credo che venerdì si sia parlato di "Colonie e Coloni" senza precisare perché gli insediamenti fanno comodo al governo e, soprattutto, CHI SONO I COLONI.
L'attuale governo di Bibi Netaniau - definiamolo, per sintesi, molto conservatore - ha bisogno dell'appoggio dei partiti di dx ed estrema dx a cui fanno riferimento i movimenti religiosi dell'ebraismo ortodosso e ultraortodosso che abitano, per tornare all'argomento della serata, le colonie. In questo momento politico, con il governo americano di Trump, Netaniau si è, purtroppo, persino rafforzato!!!! L'ebraismo ultraortodosso è mal sopportato,se non osteggiato,dagli stessi ebrei che abitano Israele e non solo poichè vivono (essi stessi ), volutamente, ai margini della società (perchè chiusi nei loro mondi fermi alle società dell'Europa dell'Est del 1800 o giu di lì , ed i romanzi di Singer) ma anche perchè si sottraggono (con l'aiuto di questo governo) al servizio di leva (due anni obbligatori per maschi e femmine), non mandano i loro figli in scuole "laiche", tentano di imporre abitudini derivanti dalla loro visione della Torah (ad esempio chiusura, dal venerdì sera al sabato sera di parcheggi, mercati ecc).
Tutta questa lunga premessa per dire che, in questo momento, mi sembra lontana la possibilità di trovare una soluzione ragionevole al conflitto israelo palestinese per i motivi che ho provato a dire. Nel contempo credo sia utile osservare la società israeliana nel suo complesso per osservarne tutte le componenti


